Green Pass europeo. Inizia la battaglia

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#Macron chiama, la #Francia risponde. #Notiziario di giovedì 15 luglio alle 8 di #100GiorniDaLeoni.
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8 Comments

  1. I nostri ragazzi sono stati indotti a vaccinarsi nei famigerate hub degli Open Day con il ricatto della libertà.

    ‘Se ti vaccini finalmente potrai essere libero, potrai avere il green pass, potrai viaggiare e, forse, celebrare l’indispensabile rito catartico per elaborare il dramma socio-psico-pedagogico dei lockdown, della scuola in Dad, della criminalizzazione dei “giovani della movida”‘…
    Questo hanno promesso ai nostri ragazzi che, nonostante il rapporto rischio beneficio non fosse favorevole alla inoculazione, si sono vaccinati e stanno iniziando a viaggiare in Europa.
    Tutto bene?
    No, amara sorpresa.

    A Malta un gruppo di 120 studenti italiani è bloccato in quarantena e il ministero degli esteri non sa cosa fare.
    Ai ragazzi sono finalmente pervenuti farmaci e integratori da parte di terapie domiciliari e Ippocrate.org, perché Malta non fornisce nulla.
    80 studenti italiani di una scuola di inglese a Malta, per 21 positivi al tampone molecolare, sono prigionieri di covid hotel, ma in tutto pare siano già 120 in nostri ragazzi che non potranno neppure tornare in Italia per la quarantena.
    E, oltre al danno, anche la costosissima beffa: qualora non si sia stipulata specifica assicurazione, la permanenza sarà a spese del prigioniero, che “potrà ordinare da mangiare attraverso una app e con carta di credito”.

    Questo è solo l’inizio della kafkiana narrazione “green pass e ragazzini vaccinati”.
    In Grecia intanto un gruppo di ragazzi romani è bloccato nell’isola di IOS perché una ragazza è risultata positiva al tampone molecolare.
    I ragazzi non hanno neppure un posto dove trascorrere la quarantena forzata.
    Prepariamoci ad un’estate in cui per il calcio ci si può ammassare, abbracciare, senza controlli e alcuna restrizione e, invece per un asintomatico del gruppo, si dovrà passare la quarantena rinchiusi in lager/hotel a proprie spese.

  2. La risposta alla “variante Delta” non è la vaccinazione di massa. Robert Malone (uno degli inventori della tecnologia mRNA) contro il NYT

    La Redazione de l’AntiDiplomatico

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    La risposta alla “variante Delta” non è la vaccinazione di massa. Robert Malone (uno degli inventori della tecnologia mRNA) contro il NYT

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    Il quotidiano statunitense New York Times pubblica un articolo (The dangerous Delta variant) dove si occupa della cosiddetta variante Delta, il nuovo spauracchio pandemico mondiale. La narrazione è la solita: adesso il virus è più infettivo, più pericoloso, i vaccini meno efficaci. Quindi la strategia non cambia: restrizioni più vaccinazione di massa. Una strategia che fino a questo momento non sembra aver portato grandi risultati nella lotta alla pandemia, ma che viene portata avanti da quasi tutti i governi, almeno alle nostre latitudini.

    La narrazione del New York Times viene però contestata su Twitter dal dottor Robert Malone, scienziato che ha contribuito agli studi per implementare la tecnologia mRNA. La stessa utilizzata dai vaccini sviluppati da Pfizer e Moderna.

  3. LA RISPOSTA DI MALONE :

    Scrive Malone: «Penso sempre di più che il NYT abbia sbagliato la storia. Nella variante delta, stiamo vedendo prove del modello classico di attenuazione verso varianti più infettive e meno patogene? (Se sì) cosa significa questo per la spinta alla vaccinazione universale?».

    Insomma, chiede lo scienziato statunitense, se il virus diventa più infettivo ma meno pericoloso dirigendosi verso la trasformazione in un’influenza, come pensa anche il governo inglese, perché continuare a battere con tale insistenza sulla strada della vaccinazione di massa?

  4. Liberté!” (In Francia. In Italia, più diritti ai sodomiti
    Maurizio Blondet 14 Luglio 2021

    ” A seconda della valutazione della situazione, dovremo porci la questione della vaccinazione obbligatoria per tutti i francesi ” (Macron)

    Cesare Sacchetti:

    Personalmente, sono abbastanza scettico sull’applicazione pratica del pass verde in Francia. In teoria, è richiesto per entrare nei bar e nei supermercati ma nella vita quotidiana è praticamente impossibile chiedere prova di un tampone per prendere il caffè al bar tutti i giorni. La sensazione è che questo non sia altro che un enorme bluff da parte del regime di Macron e della cabala mondialista. E’ un bluff per spingere le persone a farsi il vaccino. La maniera migliore però per smascherare un bluff è quello di andarlo a vedere. Vai pure avanti, Macron. Mostraci come riuscirai ad applicare questa assurda “regola” nella vita quotidiana. Il tuo bluff andrà in mille pezzi molto presto.

  5. 14 luglio in Francia. Primi scontri a Parigi sull’obbligo vaccinale

    Agata Iacono

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    14 luglio in Francia. Primi scontri a Parigi sull’obbligo vaccinale

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    Nella nazione della rivoluzione francese e dei gilet gialli, qualcuno si aspettava davvero che i cittadini avrebbero accettato supinamente la dichiarazione di sospensione della democrazia annunciata da Macron?

    Sì. Qualcuno non solo ha sottovalutato il popolo francese e la sua capacità di organizzarsi e reagire in pochissimo tempo, ma ha anche scioccamente esaltato il “modello francese” per imporlo in Italia.

    “Milioni di vaccini prenotati in Francia dopo il discorso di Macron”, titolano stamani i media italiani e pontificano i politici e i vaccinologi al di qua della linea Maginot.

    Senza aver guardato il calendario….

    Oggi è una giornata particolare per la Francia, un giorno di orgoglio nazionale che non è assolutamente paragonabile alle nostre parate di rito.

    È il giorno della presa della Bastiglia, della rivoluzione contro il potere.

    Poco importa se alla rivoluzione francese è seguita la restaurazione, poco importa, per i francesi, se si è trattato di un regime change tra aristocrazia e borghesia e che il quarto stato sia stato manipolato e tradito.

    Per la Francia il 14 luglio è la data simbolo della possibilità di rivolta, è qualcosa di vivo, di profondamente “nazionale”, non è una mera rievocazione storica.

    E questo Macron non poteva ignorarlo, come invece sembrano misconoscere i commentatori nostrani.

    Proibire alla parata del 14 luglio la partecipazione di chi non ha il green pass è stata una provocazione per vedere l’effetto che fa?

    La Francia è scesa in piazza, in tutte le città più importanti.

    Fiumi di cittadini festeggiano la rivoluzione francese al grido di “liberté”, contro il “passeport sanitaire”, contro l’obbligo vaccinale, contro la dittatura, contro la discriminazione.

    Sono scesi in centinaia di migliaia (già ieri in alcune città) dalla Corsica a Nantes a Parigi, da Montpellier a Bordeaux a Perpignan, famiglie si riversano nelle strade, per rivendicare la propria festa della libertà.

    Macron viene fischiato durante la parata.

  6. Bisognerebbe chiedere all’avvocato Sandri di quella boccettina di va ccino di cui era venutto in possesso è che aveva promesso di farci sapere cosa conteneva, mentre ieri a tal proposito non ha detto niente, come mai?

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