Il primo giorno della nostra Vita. Dobbiamo organizzarci subito

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#RassegnaStampa di lunedì 10 gennaio alle 8 con Riccardo Rocchesso e Pedro Morago. Il primo giorno della nostra Vita. Diventa uno dei nostri Leoni!

3 Comments

  1. Spiace vedere il taglio con cui avete confezionato la notizia sul Kazakista: inzia con truppe ed attrezzature russe di notte all’aeroporto e finisce coll’intendere che la repressione ed i morti siano da attribuire anche ad esse, quasi al livello della “giornalista” di rainews che nell’annunciare l’intervento dell’inviato da Mosca accenna alla repressione di piazza attuata grazie ai russi, cosa non confermata dall’inviato.
    Il kazakistan è un paese enorme, senza sbocco sul mare, fa’ parte della “nato” ex sovietica la CSTO ed è importante passaggio della nuova Via della Seta; da un tot di tempo ha adottato misure neoliberiste per strizzare l’occhi all’Europa, tra queste misure era compresa la liberazione del prezzo del GPL che prima era venduto a prezzo di costo, la cosa ha portato ad aumenti esponenziali dei costi sia per privati che per le industrie, questo è stato lo spunto da cui hanno preso il la gli eventi recenti, la liberalizzazione. Il tutto è stato confezionato in modo da produrre il botto od almeno provarci, gli addetti alla sicurezza del paese hanno dimostrato di essere conniventi con la parte “dura” della piazza, bande precedentemente importate ed addestrate e poi armatesi grazie a qualcuno che ha lasciato sguarnita qualche caserma, come nella Libia che ha ucciso il suo Tutore; le truppe russe, invitate dal presidente kazako, sono entrate nel paese esclusivamente per presidiare i siti “sensibili”, molte caserme ed il cosmodromo di Baikonur, la repressione di piazza è stata attuata da truppe kazake ma in maniera imperfetta, come il siero, infatti la maggioranza dei “manifestanti” è riuscita a darsi alla macchia, con le armi, questo per permettergli di riorganizzarsi.
    Il Kazakista è ricco di minerali strategici, il 40% dell’uranio mondiale viene da lì, negli scorsi giorni si è registrato un aumento dell’8% del valore di tale metallo che aveva già avuto un aumento del 24 % da settembre a dicembre; l’UE ha di recente riammesso l’energia nucleare tra gli strumenti per la decarbonizzazione, strumento che vede un aumento del costo del combustibile di 1/3.
    Ho letto che il kasino kazako vorrebbe mettere in crisi la Russia esponendola ad un ulteriore fronte caldo, da quello che vedo gli hanno fatto un favore, come per le pressioni sulla Bielorussia l’attuale crisi ha chiamato in causa la Grande Madre Russia.
    In crisi si ritrova l’UE, + 33% del costo del combustibile per i nuovi impianti, per ora.

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