Scende la notte sull’Occidente. Proteste violente, siero ai bambini e super green pass

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#RassegnaStampa di lunedì 22 novembre alle 8 con Riccardo Rocchesso ed Enrica Perucchietti. Scende la notte sull’Occidente. Sostieni il lavoro di #100GiorniDaLeoni

5 Comments

  1. In assenza del contributo di Riccardo delle 19 riempio lo spazio:

    La notte sull’Occidente.
    Qualche secolo fa (431 a.C./404 a.C.) Sparta, preoccupata dalla crescita e dal potere acquisto della vicina Atene, gli mosse guerra vincendo, questo però non impedì alla Persia e poi a Roma l’assoggettamento del fiero popolo.
    “La trappola di Tucidide è un concetto del politologo Graham T. Allison riferendosi a un passaggio della Guerra del Peloponneso dove Tucidide riteneva che la guerra del Peloponneso fu causata dalla reazione degli spartani davanti al rapido sviluppo di Atene. La percezione dell’ascesa della città-stato rivale sarebbe stata per loro un casus belli …”
    Da un paio di decenni in qua è evidente per gli avveduti che qualcosa non va’ nella geopolitica dell’occidente, diventato bullo internazionale, bombarda di qui silura di la’, genera “rivoluzioni”, nega la realtà etc. etc..
    Tutto questo per fare cosa? Per tentare di impedire la catastrofe: Il sistema capitalistico ristagna da troppo tempo per potersi definire questo un periodo transitorio, ad un periodo di deflazione ventennale, in Germania per acquistare titoli di stato dovevi accettare di rimetterci denaro!, è ora apparsa l’inflazione da covid, questo ascrive l’attuale momento come un tentativo di tirare a campare un altro po’, parte comunque di ciò che inizio l’11 settembre 2001. Qui entra in gioco nel ragionamento l’altra parte, l’Atene dei nostri tempi ma più accorta, la Cina.
    Sun Tzu nel suo L’Arte Della Guerra ci spiega che la maniera migliore per vincere è di farlo senza combattere, questo è stato negli intendimenti di Xi Jinping allorquando promosse la nuova Via Della Seta, un progetto enorme attraverso il quale si vogliono migliorare le relazioni e le condizioni di vita dei Paesi coinvolti. Le dimensioni eurasiatiche ed i tempi per la realizzazione sono parte della risposta dell’enorme Paese alle minacce occidentali.
    segue la 2a parte

    • “…il modo in cui la Cina assume il proprio ruolo internazionale va fatto promuovendo la cooperazione sino-americana in una regione del mondo piena di rischi e opportunità, e la BRI (Fascia e Via della Seta) dovrebbe consentire di valutare meglio le rispettive intenzioni. Sarebbe un “cuscino” per attutire la competizione strategica. “Finché manteniamo le comunicazioni e parliamo con sincerità, la trappola di Tucidide può essere evitata”, affermava Xi Jinping.”
      Dal mio punto di vista Xi Jinping è padre buono dell’umanità, comprendendo i rischi che l’occidente e l’oriente corrono a causa del terrore che domina i cuori dei decisori nostri fa’ di tutto per evitare lo scontro diretto che potrebbe portare a catastrofi non ancora viste dal Pianeta.
      segue 3a parte

        • Infeliciter non omnes intelligunt scopum et providentiam quorumdam Bodhisattvas, quibus homines se indidit, omnium exemplum: Viganò, quem ego nuper inter socios constitueram, qui magnas retexere, in hac recenti oratione (https: //) collocavi. http://www.youtube.com/watch?v=YiB6qoWihGA) convocat principes et populos christianos, sub vexillo Iesu Christi, pulcherrime trans Terrae immemores. Expone mihi cur tres continentes partem damni insidiarum laesam sentire non possint, habeo responsum quia causa non sunt.
          Quaero fortasse vexilla serere.

          • Ho dovuto ricorrere allo stratagemma per aggirare l’inflessibile algoritmo.
            Il latino mi è parso più che pertinente, Viganò capirà, per i non prelati consiglio googletranslator.
            Le citazioni tra virgolette sono tratte da questo bell’articolo: http://aurorasito.altervista.org/?p=21015 (La Via della Seta e la trappola di Tucidide) le parentesi nelle citazioni le ho aggiunte io.

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