Un esercito di Yes Man nella Sanità

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#Speciale di domenica 30 maggio alle 21. Saremo in compagnia di un’infermiera dell’Emilia Romagna, in incognito, che ci racconterà cosa sta succedendo nella Sanità italiana. Seguiteci su Telegram https://t.me/centogiornidaleoni

1 Comment

  1. Io l’ho vissuta da infermiera la convivenza con personale straniero, di vari paesi, perchè venivano fatti scambi fra nazione e nazione: noi andavamo da loro e loro da noi. Un disastro: chiunque faccia questo mestiere sa benissimo che anche solo per ambientarsi occorrono un paio di anni, per una base iniziale, per sapere come muoversi in un dato reparto, per conoscere i pazienti, i farmaci con i loro nomi(italiani), senza parlare dell’esperienza che è il fattore di formazione più importante che permette da solo di salvare esistenze: tu ti accorgi che quel paziente sta contraendo quella complicanza non perchè l’hai studiato, ma perchè riconosci nel suo volto, nella sua postura, nei suoi sintomi, nel non detto, che la tal cosa lo sta per colpire, perchè l’hai già visto altre volte.

    Si chiama esperienza e nel mio lavoro, anche quando arrivano nuovi infermieri, sono i vecchi che li supportano, insegnando loro quelle mille, centomila, cose che solo l’esperienza, giorno dopo giorno ti dona: gli infermieri e i medici con esperienza sono da soli metà della ricchezza di un ospedale.

    Quindi questi novellini che arrivavano da altri paesi, non potevano fare molto: avevano già la lingua come limite e poi l’assoluta mancanza di esperienza…anche solo nel nome dei farmaci…che so…”Facciamo il potassio…presto..sta morendo…”…e quello prima deve capire cosa sia il potassio, poi dove si trovi, poi cosa significa la tal diluizione…capite? Con milioni e milioni di situazioni possibili.

    E’ un macello già scritto.

    Se venissero medici e infermieri con già esperienza sarebbe diverso: ma la nostra professione è carente ovunque, a nessuno piace pulire la merda altrui e sobbarcarsi un lavoro giorno e notte fra i più faticosi( chiunque assisa un ammalato sa bene di cosa parlo, anche se lo fa per un suo parente…immaginate un reparto)….e nessuno con esperienza sceglie di andare da un’altra parte, proprio perchè farsela in un dato contesto richiede anni e anni.

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