Il contadino, il laureato e l’eremita

1615 visualizzazioni

Tu prendi un povero contadino analfabeta dell’ottocento, che passa tutta la sua vita sui campi.
Ti dirà che nel mondo esistono i poveracci che sgobbano e i signori che si fanno i fatti loro, a cui dei poveracci non interessa nulla. Poi prendi un giovane laureato di oggi: ti dirà che la società è complessa, frutto di lotte sociali, di progressi, di perfezionamento delle strutture istituzionali. Ti descriverà le grandi sfide dei nostri tempi, di come vari enti nazionali ed internazionali si adoperino per analizzare e porre rimedio alle ingiustizie sociali, alle problematiche ambientali, di come le grandi questioni globali richiedano attenta analisi, di come le spinte sociali e culturali della società si muovano per trovare un equilibrio. Poi vai dal vecchio saggio eremita, che ha passato la sua vita a studiare tutto ciò che può essere studiato, e che prima di ritirarsi ha vissuto in mezzo ai poveri e ai privilegiati, e che ha girato mezzo mondo: ti dirà che il contadino ci aveva visto giusto.

Carlo Brevi

Lascia un commento

Gli ultimi su Blog dei Leoni

La bianca gioia

La chiamano Zona Bianca, incensata come il miraggio appena solidificatosi davanti agli occhi dei fedeli. Un…